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Riserva naturale del Lago di Posta Fibreno

Mag 12, 2016 | Archivio

Il Lago di Posta Fibreno, in provincia di Frosinone, ai piedi del versante sud occidentale dei Monti della Marsica è una delle oasi naturalistiche più suggestive e incontaminate dell’Italia centrale. Il lago ha una caratteristica forma allungata a boomerang   ed è di origine carsica, formato da numerose sorgenti che hanno la notevole portata di 9 metri cubi al secondo e ne fanno una delle maggiori risorgenze di tutto l’Appennino.  Lago di Posta Fibreno

Lago di Posta Fibreno

Le precipitazioni atmosferiche che cadono sulle vicine montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo penetrano nelle fessure e nelle cavità delle rocce calcaree per poi riemergere in superficie dopo un lungo percorso sotterraneo. L’acqua scaturisce da numerose polle presenti sia sul fondo del lago che nei suoi dintorni per poi confluire in esso   con ruscelli e cascatelle,  è limpidissima e fredda in ogni stagione dell’anno, con una temperatura costante di 10-11° C. Il fiume Fibreno ne è l’emissario e a sua volta si immette nel fiume Liri.

Il lago ospita una vegetazione ripariale ed acquatica molto varia con alberi amanti dei luoghi umidi come i pioppi e i salici, canneti, tife, iris d’acqua, equiseti, crescione, canapa acquatica e alghe. Anche la fauna acquatica è ricca di specie tipiche di acque fredde e limpide: anguille, spinarelli, gamberi di fiume, alcune rare come la trota macrostigma, altre endemiche come il carpione del Fibreno che vive solo qui. Moltissime sono le specie di uccelli che vi svernano e vi nidificano: folaghe, gallinelle d’acqua, falchi di palude, aironi, martin pescatori, molte specie di anatidi. Le nutrie vi prosperano brucando le erbe sulla riva e nuotando ed immergendosi nelle acque gelide per qualche boccata di alghe.

Caratteristica del lago è la barca dal fondo piatto (la naue). Tali barche vengono ancora utilizzate dai pescatori, ma hanno un’origine antichissima, venivano usate fin dall’epoca dei Sanniti.

naue

 Naue

 Molto singolare è anche la piccola isola galleggiante ricordata con meraviglia anche da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia. Viene chiamata localmente “la Rota” ed è formata da vegetali intrecciati e torba; si sposta a seconda dell’andamento dei venti e del cambiamento della portata delle sorgenti all’interno di un piccolo specchio d’acqua che fa d’appendice al lago principale.

La regione Lazio istituì la Riserva del Lago di Posta Fibreno nel 1983 e da allora attira turisti anche dall’estero per la bellezza del sito, la possibilità di compiere piacevoli passeggiate sui camminamenti in ogni stagione e di osservare gli uccelli dai capanni. Uno dei percorsi possibili si snoda nel canneto, un secondo fa il periplo del lago, un terzo congiunge il Centro Storico del comune di Posta Fibreno con il lago. Dal paese si gode un bel panorama sul lago.

Per maggiori informazioni e per conoscere le iniziative del Parco si può consultare il sito http://www.parchilazio.it/postafibreno.

panorama lago

Panorama del lago

Alessandra Gaddini

 

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